Incontro di formazione per i libri

per questioni di tempo è meglio organizzare l’incontro di formazioni con i libri almeno una settimana-dieci giorni prima dell’evento; in questo modo è infatti possibile lasciare ai libri il tempo necessario per pensare con cura al proprio titolo e anche lascia il tempo a chi organizza di organizzare evntualmente più formazioni per chi non potesse essere presente alla prima;

tenendo presente i contenuti fondamentali che devono essere passati durante la formazione, ogni gruppo può decidere come organizzarla;

è comunque necessario che tutte le persone che partecipano alla Biblioteca come libri facciano la formazione

la formazione dovrà trasmettere le seguenti informazioni:

  1. chi organizza l’evento
  2. cos’è la biblioteca vivente
  3. l’organizzazione dell’evento: gli spazi, la dinamica fisica dell’incontro lettrore/ice libro, lo staff ed i ruoli che assumono i componenti (sottolineare che ci sarà una sicurezza a vigilare sul buon andamento dell’iniziativa; si consiglia inoltre di far presente che in tutta Europa non si hanno notizie di situazioni pericolose all’interno della biblioteca);
  4. la privacy: è bene proporre la firma di una liberatoria fotografica ai libri in modo da avere chiaro chi non desidera essere ripreso o fotografato; è comunque importante sottolineare che soprattutto per una biblioteca di piazza sarà impossibile avere sotto totale controllo la situazione in tal senso e che in ogni caso nessun libro sarà riconducibile visivamente al proprio titolo; sottolineare inoltre che i nomi dei libri non compariranno da nessuna parte: a comparire sarà soltanto il loro titolo.
  5. il libro: cosa cioè implica nel dettaglio assumere tale ruolo:
    • il libro racconta se stesso e non rappresenta nessuno
    • il libro è libero di scegliere cosa raccontare e cosa no
    • il libro può interrompere la conversazione in qualsiasi momento
    • le conversazioni sono private
    • le pause: dopo ogni conversazione è garantita una pausa di 5/10 minuti che i libri sono obbligati a prendersi: è infatti molto stancante, anche se all’inizio non semra, fare molte letture una di seguito all’altra; in qualsiasi momento i libri possono decidere di fermarsi per una pausa ulteriore
    • le letture sono private ma è in alcuni casi eccezionali è possibile una lettura di coppia, preferibilmente con due persone che si conoscono tra loro (capita soprattutto tra i giovani)
  6. datevi un titolo: si chiede a questo punto ai libri di darsi un titolo; di solito, grazie anche ai precedenti momenti d’incontro, è chiaro al libro l’aspetto della sua identità per il quale lo si è cercato; nel caso non sia così è compito degli/delle organizzatori/trici essere disponibli per aiutare il libro a trovare il titolo adatto;

Titolo

la fase della scelta del titolo è generalmente la più complessa, anche perchè a volte è difficile per le persone riuscire a trovare un titolo che sia soddisfacente e che nello stesso tempo si attenga alle caratteristiche richieste;

il titolo dev’essere il più possibile breve e dev’essere chiaro l’aspetto dell’identità che si vuole far emergere: titoli troppo fantasiosi o poco chiari non rispondono a quelle che sono le dinamiche innescate da un’iniziativa come la Biblioteca Vivente (vedi la pagine Cos’è?)

alcuni esempi: ragazza lesbica, migrante disoccupato, zingaro, ragazzo transessuale, ragazza madre, drag queen, buddista, ragazzo musulmano, ecc

Incontro di formazione per lo staff (tutte le altre figure esclusi libri e organizzatori/trici)

la formazione consisterà nella spiegazione di:

- cos’è la biblioteca vivente nel dettaglio

- la dinamica del percorso che porta il lettore al libro

- descrizione dei ruoli che ognuno dovrà assumere durante la biblioteca